Pensare alla normalità. Qualche volta me lo devo imporre come un compito, i miti abitano sempre al di là della siepe e questo vale anche per coloro che crediamo mitici... ricordo ora una ragazza che mi disse "darei un rene per scrivere come te" e magari per me questo è solo un disco che metto la sera per bere la mia solitudine e nulla più. Così sarà stato per lei il suo corpo, niente di strano, ovvio amarlo e farlo amare, eppure per lei quella normalità non dava pace. E guardava a me e io a lei, senza vederci mai, senza sapere che tutti e due eravamo normali, perchè nessuno ce lo aveva mai detto, come nessuno ci aveva mai detto, nè avemmo la forza per dircelo fra noi, che avremmo potuto vivere in pace.
Si può credere da soli di essere normali, se da soli non si vive?
Si può credere da soli di essere normali, se da soli non si vive?

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