venerdì, agosto 14, 2009

I BAVERI

Mi rimbombano versi stentati.
Sono sdruciti
come i vecchi baveri
delle giacche.
I negozi nuovi sono eleganti,
pare siano lontani
e troppo cari
per le nostre oneste pretese.
Certo, in strada si vedono
persino uomini scalzi
e non vanno elemosinando
nessuna entrata nei caffè:
appoggiano la schiena al muro
e per loro passa ogni giorno
un odore sfuggente di vita.
Chiedono solo domani,
ancora,
uno sguardo irridente
e forse di timida e muta
comprensione.
Sanno già tutto,
i baveri non li cercano più.

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

le tue parole pulsano di delicatezza, grazie
a.

1:17 AM  
Blogger atteone said...

Grazie a te, pensa che l'ho scritta di getto, quasi senza pensare. Sono orgoglioso di essere tuo amico

9:08 AM  

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