giovedì, novembre 08, 2007

Racconti perduti,
di sensi di nerbo,
discese ardite
di scarlatta memoria.
Quando abbiamo perso il tuo volto,
incantati dalla malia della notte?
Domani il perchè sarà un altare
che piega gli incensi di tomba
sui volti profanati della sfinge
e il sogno conserva
mentre il fiore sboccia intatto
il rinnovato dolore.

2 Comments:

Anonymous Valerio said...

Salve professore, mi permetto di chiamarla così... Sono un amico di Ilaria Rossini, una sua ex alunna... Sono un ragazzo di 19 anni, vivo a Roma e sto trascorrendo forse il più brutto dei miei periodi. DA tempo Ilaria mi aveva consigliato di contattarLa ma per un motivo o per l'altro non l'ho mai fatto. E' giusto che lo faccia ora.
Il motivo principale di questo gensto è dovuto alla mia voglia di CONDIVISIONE. Sensazione assai assente nella mia vita sociale. Sto attraversando una depressione, spero sia questo il termine più adatto, alquanto DELIRANTE; circoli visiosi, ansie, paure, complessi, sensi di solitudine, sensi di colpa, assensa di punti fermi e mancanza di conferme nel mondo esterno sono solo le principali sensazioni con le quali sto convivendo.
La mia storia "mentale" è alquanto lunga e complessa, il viaggio che ho compiuto e che compio ogni giorno verso la consapevolezza deriva certo dal disagio che ho avuto nella mia vita sociale. Amo stare con gli altri ma purtroppo questo non ha molto successo. Non mi sono mai sentito compreso ne tanto meno capito, per quanto le persone della mia vita si sforzino a farlo non riesco a trovare quella condivisione a cui tanto do importanza.
Vivo in una quotidiana routine nella quale c'è un continuo contrasto: la mia interpretazione e quella degli altri. Cosa che crea un malore alqanto pesante data la grande differenza di opinioni. Così detto sembrerebbe che io sia un marziano, come se parlassi un'altra lingua. Beh, la sensazione è proprio quella; il problema ha origine nella mia convinzione di aver intuito che dietro ogni "cosa" si nasconda una CAUSA. Questo comporta una visione della vita meno "giudiziosa" e più "interrogativa". E' questo che mi differenzia dagli altri. E' strano a concepirsi (immagino) ma è proprio così. mi sembra di vivere un film.
Ogni tanto ne parlo a Ilaria. Lei riesce ad avere un passo in più rispetto agli altri; non giudica infatti la mia posizione ma si rende conto di non poterla capire e comprendere. In altre parole non sa come aiutarmi. Mi ha dato l'indirizzo del suo sito affinchè potessi mettermi in contatto con lei, mi ha detto che sicuramente una persona del suo calibro potrebbe darmi molto di più di quanto lei riesce a fare.
Il motivo essenziale per il quale l'ho contattata risiede appunto in questo bisogno di sentirmi compreso. C'è forse dell'infantilità in questo, ma è ciò che provo. Questa solitudine mi uccide. E il mio desiderio di condividere ha sempre meno appagamento.
Sinceramente non so come esprimermi diversamente. Spero abbia colto il mio messaggio.
Per l'appunto vorrei invitarLa sul mio sito, è un pò uno specchio della mia vita e di ciò che vivo. Non c'è molta "roba", ma si può intendere l'essenza della mia persona. L'ho messo su precisamente un anno fa... ad eccezione del Blog, il cosidetto "diario", nulla è stato modificato. La mia identità di oggi sarà forse cambiata; sicuramente non di molto.
L'indirizzo è WWW.RICERCAEPASSIONE.SPACES.LIVE.COM
E se vuole contattarmi tramite e-mail potrà farlo a valerio_capobianchi@hotmail.com
Mi dica ciò che pensa, mi dica che parere ha avuto, mi dica che impressione le ha fatto leggere quelle cose... e mi dica, infine, chi sono io secondo lei. Perchè, mi creda, ho perso consapevolezza della mia identità. So che devo trovarla dentro di me questa risposta, ma fa sempre piacere sapere cosa ne pensano gli altri.

Un grande abbraccio

Valerio Capobianchi

12:36 AM  
Anonymous Anonimo said...

pietro..che piacere rileggerti,ero preoccupata.
come va?io son sempre sull'altalena,ma diciamo che va :P
ti mando un bacione grosso,davvero,con tutto il cuore.
fradobermann

11:57 AM  

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