POMERRIGGIO
Un vago senso di vertigini e la mia ipocondria va, solo accarezzata dall'amore per i miei studenti. Ed il senso di nausea di una vita che mi scivola, come l'occasione machiavelliana, con i capelli davanti e calva dietro, tra messaggi irritanti ed il mio ripiegamento perverso. Io e il mondo, un amore che fatica ogni giorno di più a sbocciare ed il sorriso mi si stampa sull'anima quando sento e vedo gente che mi cerca ed addirittura mi chiama maestro, me, l'incompiuto.
Signore negletto, ascolta le mie lettere spezzate, pastore perduto, oceani bianchi. Chi vede vertice in me, non vede la base di nulla.
Sono a casa, il mondo gira, non lo sento, lo vedo da dentro, come un passeggero dall'oblò.
Un vago senso di vertigini e la mia ipocondria va, solo accarezzata dall'amore per i miei studenti. Ed il senso di nausea di una vita che mi scivola, come l'occasione machiavelliana, con i capelli davanti e calva dietro, tra messaggi irritanti ed il mio ripiegamento perverso. Io e il mondo, un amore che fatica ogni giorno di più a sbocciare ed il sorriso mi si stampa sull'anima quando sento e vedo gente che mi cerca ed addirittura mi chiama maestro, me, l'incompiuto.
Signore negletto, ascolta le mie lettere spezzate, pastore perduto, oceani bianchi. Chi vede vertice in me, non vede la base di nulla.
Sono a casa, il mondo gira, non lo sento, lo vedo da dentro, come un passeggero dall'oblò.

1 Comments:
Si, maestro della scritta: parole davero intensi! Continua, sempre. Mil abraços, Teresa.
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