martedì, settembre 18, 2007

Ho voglia di scrivere oggi ma le poesie non vengono. Ho tirato fuori versi fin dai nervi probabilmente ed ora il mio corpo ha bisogno di ristoro. Volevo scrivere sul concetto di "casa", che non ci accorgiamo mai di possedere, la cosiddetta normalità, che è così ricca e feconda che solo nei momenti di paura ci traluce di nuovo, come una dea nascosta. L'affetto dei genitori o degli amici, quelle poche parole che spesso sono significative, non è forse quello il luogo in cui abita la dignità umana? i piccoli passi fanno la storia, le piccole parole i cuori più forti. Che io sia sempre degno del minimo e del semplice, questo mi auguro.